W.H. Auden, un poeta per i nostri tempi

Fermate gli orologi, tagliate i fili del telefono

E regalate un osso al cane affinché non abbai

Faccia silenzio il pianoforte e tacciano i tamburi risonanti

Che avanzi la bara, che entrino gli amici dolenti

Lasciate che gli aeroplani volteggino nel cielo

E scrivano l’odioso messaggio: Lui è morto!

Guarnite di crespo il collo bianco dei piccioni

E lasciate che i vigili urbani indossino lunghi guanti neri

Lui era il mio nord, era il mio sud

Era il mio oriente e il mio occidente

I miei giorni di lavoro

E i miei giorni di festa

Era il mezzodì, la mezzanotte

La mia musica, le mie parole

Offuscate tutte le stelle

Perché non le vuole più nessuno

Buttate via la luna, tirate giù il sole

Svuotate gli oceani e sradicate i boschi

Perché da questo momento

Niente servirà più a niente

(Funeral Blues, The Year’s Poetry, London 1938)

Molti di voi avranno ascoltato questa poesia in una delle più memorabili scene del film Quattro matrimoni e un funerale del regista inglese Mike Newell, recitata da Matthew in occasione dell’elogio funebre per il suo compagno Gareth, morto di infarto. Nessuno dei presenti sapeva della sua omosessualità né della loro relazione e gli amici più cari, quelli che pensavano di sapere tutto di lui e di conoscerlo bene, si limitavano a definirlo simpaticamente grasso o scortese oppure con entrambi gli aggettivi.

W.H. Auden era un poeta inglese, omosessuale, nato a York nel 1907. Aveva frequentato l’università di Oxford dove era stato particolarmente influenzato dalla poesia anglosassone e dalla poesia medievale. La sua prima raccolta di versi venne pubblicata dal poeta americano, naturalizzato inglese, T.S. Eliot nel 1930 che lo fece affermare come giovane poeta inglese importante.

Viaggiò in tutta l’Europa: Germania, Spagna, Italia, Austria e visitò anche gli altri continenti come la Cina, il Giappone e l’America. Nel 1937 sposò Erika Mann, figlia dello scrittore tedesco Thomas Mann, anch’ella omosessuale, per consentirle di ottenere la cittadinanza britannica e potere scappare dalla Germania nazista. Il loro fu solo un matrimonio di circostanza e poco dopo la cerimonia vissero le loro vite separatamente.

Auden apparteneva a quella che viene chiamata La Seconda Generazione di Modernisti e come i poeti appartenenti alla Prima Generazione, anch’egli era un seguace di Sigmund Freud  e un attento lettore sia dei classici che della mitologia greca. Ma i poeti della Seconda generazione volevano staccarsi dai codici espressivi dei loro predecessori e ancora di più dalla loro oscurità. Notevole è stato il loro contributo al dibattito politico-culturale dell’epoca attraverso un linguaggio chiaro e concreto.

Alla morte di re Giorgio V nel 1936, salì al trono il primo genito Edoardo VIII, il quale, appena dieci mesi dopo l’incoronazione, abdicò per sposare l’americana Wally Simpson nel 1937, già divorziata. Il principe Edoardo, Duca di Windsor, dopo il matrimonio trascorse la sua vita in esilio in Francia insieme alla moglie sino al 1972, anno della sua morte. Il suo posto venne ricoperto dal fratello Giorgio VI, secondo la linea di successione, incoronato re d’Inghilterra nello stesso anno. Nel 1938, Giorgio VI fu il primo re inglese ad essere entrato negli Stati Uniti d’America e nel 1939, durante il suo regno, scoppiò la Seconda guerra mondiale. Un anno dopo, Winston Churchill venne proclamato Primo Ministro, divenuto celebre per aver tenuto alto il morale del popolo inglese attraverso i suoi discorsi radiofonici in un periodo storico molto difficile.

Gli anni ’30 furono pesantemente segnati dalle crisi sociali dovute agli effetti della Prima guerra mondiale che aveva fatto nascere, soprattutto negli artisti e negli scrittori, l’esigenza di identificarsi nei gruppi, come ad esempio The Auden Circle, conosciuto anche come Thirties Poets. Tuttavia, questo gruppo non lavorava come un insieme e i poeti che ne facevano parte condividevano solo alcune caratteristiche come l’età, l’istruzione oxbridge (parola formata dalla contrazione di  Oxford e Cambridge), gli studi socialisti e l’interesse verso le diverse problematiche della società, ma soprattutto condividevano l’imbarazzo per le loro origini borghesi e la voglia di opporsi al marxismo, al fascismo  e al nazismo.

Tra gli anni ’30 e gli anni ’40, le tematiche della poesia di Auden riguardavano prevalentemente i problemi sociali e Refugee Blues, scritta nel 1939 ne è l’esempio più emblematico. Come suggerisce il titolo, si tratta di una poesia che riguarda i rifugiati politici ed  è scritta nella forma di un canto blues. Il soggetto di questa poesia sono gli Ebrei che, nell’anno in cui venne pubblicata, tentavano in tutti i modi di fuggire dalla Germania a causa delle persecuzioni naziste. In questa poesia, Auden utilizza la tradizione blues, nata tra gli afroamericani degli Stati Uniti, che affonda le proprie radici nei canti degli schiavi. In questo modo, il poeta crea un’analogia tra la sofferenza degli schiavi, deportati dall’Africa nel continente americano e gli Ebrei, obbligati a lasciare la Germania. La poesia venne completata mentre Auden si trovava a New York. Il linguaggio utilizzato dal poeta è molto semplice, mentre il messaggio risulta piuttosto complesso: un rifugiato ebreo omosessuale arriva a new York in cerca di asilo, ma si scontra con pregiudizi e discriminazioni. Scrive dei versi al suo amante in cui riflette sul fatto che gli omosessuali come loro non sono affatto benvenuti in quella città e come in un canto blues, Auden utilizza il ritornello alla fine di ogni strofa:

They say this city has ten million souls

Some are living in mansions

Some are living in holes

Yet there’s no place for us, my dear,

Yet, there’s no pace for us

Le poesie di Auden  della seconda metà degli anni ’30 riflettono le esperienze dei suoi viaggi in quei paesi caratterizzati da tensioni politiche come l’antologia Spain , basata sulla sua personale esperienza della Guerra Civile Spagnola dal 1936 al 1939.

Dopo essersi trasferito in America, Auden si allontanò dalle tematiche politiche per approcciarsi a delle tematiche più religiose e spirituali come possiamo notare nella raccolta di poesie Another Time, pubblicata nel 1940.

Auden lasciò l’America nel 1972 e morì a Vienna nel 1973.